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Artigianato
In Botswana si possono reperire alcuni degli oggetti d’artigianato tra i più belli e i più curati dell’Africa meridionale. Originariamente, gli artisti batswana erano gente comune capace di imprimere originalità, bellezza e tradizione nei propri attrezzi di uso quotidiano. I colonizzatori europei introdussero successivamente un’arte totalmente differente, che in parte fu adattata ed integrata alla concezione artistica locale, creando arazzi e tessuti d’una bellezza unica e singolare.
I turisti che si dirigono verso le zone rurali potranno acquistare questi prodotti d’artigianato direttamente dai produttori; in alternativa, potranno recarsi presso una delle numerose cooperative di tessitura ed artigianato presenti in modo capillare in tutto il paese o acquistare questi articoli nei vari negozi di souvenir delle principali città.
Ceramiche
Le ceramiche utilizzate originariamente in Botswana venivano realizzate a spirale liscia e cotte a fuoco lento affinché restassero porose. Questa procedura permetteva il processo di evaporazione attraverso il vaso e rappresentava, per così dire, un sistema di refrigerazione “ante litteram” che manteneva il liquido contenuto all’interno del contenitore fresco e bevibile anche nelle giornate di caldo più intenso.La produzione attuale − in continua crescita grazie all’impatto del settore turistico − rappresenta il perfetto sodalizio tra un aspetto più moderno, da un lato, e i modelli e i motivi decorativi che sono propriamente tipici del paese, dall’altro.
Ceste
Le ceste sono uno tra i prodotti d’artigianato più richiesti del Botswana, per via della loro peculiare lavorazione; sono fabbricate principalmente dalle donne di etnia bayei e bambukushu, di origine angolana, che risiedono nel distretto di Ngamiland, nel Botswana nord-occidentale.
Benché le ceste svolgano ancora la funzione pratica ed originaria di contenere semi, cereali, farina, erbe o birra, la tecnica di realizzazione è divenuta estremamente raffinata con il passar del tempo e alcune ceste sono decorate con motivi ornamentali elaborati e ricchi di fantasia.
Le ceste vengono fabbricate a partire dalle foglie della palma mokolane, che vengono dapprima tagliate e poi bollite nelle tinture naturali. Il marrone scuro è ottenuto dalle radici di motsentsila; per tingere si utilizzano anche il sangue, l’ocra, l’argilla ed il letame di vacca. Dopo aver preparato una base con erba o rampicanti, i tessitori utilizzano un apposito strumento, il lemao (uno spesso ed appuntito filo metallico con impugnatura di legno), per inserire ed avvolgere le strisce di mokolane in base al motivo prestabilito.
Un cesto di medie dimensioni può richiedere fino alle tre settimane di lavorazione, a seconda della difficoltà e dell’elaborazione dell’elemento decorativo; in genere si tratta di disegni di animali, rappresentazioni naturalistiche o simboliche.
Gioielleria e articoli di pelle dei San
I San del Botswana occidentale sono specializzati nella produzione di collane, cinture e bracciali fatti di perle, semi, piccole pietre e pezzetti di gusci di uova di struzzo che raccolgono durante le loro escursioni di caccia e raccolta. In particolare, le uova di struzzo dischiuse vengono ridotte in piccoli frammenti utilizzando le mani o i sassi: le “perline” così ottenute vengono poi perforate al centro, infilate su un filo ottenuto da tendini di animali e levigate con un corno di springbock, insieme ad una pietra, finché non divengono perfettamente lisce e rotonde.
Oltre che nel campo della bigiotteria, le “perline” ottenute dal guscio delle uova di struzzo vengono utilizzate anche per la ricca decorazione di borse e capi d’abbigliamento tradizionali, dove vengono cucite con un filo ottenuto da tendini animali.
In quanto abili cacciatori e conciatori, i San producono oggetti in pelle di ottima fattura, tra cui sandali, borse, tappeti, grembiuli e gonne tradizionali; per questo scopo si adoperano soprattutto pelli di capra, bufalo e struzzo.Per tutti coloro che desiderassero saperne di più sull’artigianato tradizionale San, il Gantsi Crafts di Ganzi mette a disposizione un utile ed interessante opuscolo informativo.
Tessuti
L’industria tessile moderna produce arazzi, tappeti, tovaglie, giacche, copriletti, federe e sciarpe in lana karakul con ricami e motivi ornamentali tipicamente africani, come, per esempio, animali, figure geometriche e scene rurali. Non mancano, inoltre, le rappresentazioni di storie e di veri e proprie eventi storici o d’attualità.
I prodotti sono realizzati interamente a mano. Intonando i canti tradizionali, le tessitrici − sono soprattutto le donne a lavorare in questo settore − tingono la lana su un fuoco all’aperto, rendendola così inattaccabile da eventuali tarme, e poi svolgono le operazioni di filatura e tessitura utilizzando un telaio di legno.
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